Come creare un best seller secondo i big data

E altri modi per diventare uno scrittore famoso (o almeno provarci).

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“dat has a better idea neon-light signage” by Franki Chamaki on Unsplash

La sottocategoria manuali di scrittura di Amazon.it contiene più di mille risultati, che vanno dai classici come Elementi di Stile nella Scrittura di William Strunk, a libri dai titoli molto più specifici e accattivanti, per esempio Come diventare uno scrittore indie o Come costruire un bestseller.

Il fenomeno non è strettamente italiano, infatti sono presenti molte traduzioni di libri in lingua inglese, segno che l’idea di scrivere il romanzo che si ha in testa da anni, pubblicarlo, fare successo e trascorrere il resto della propria vita fra intervista e feste di presentazione continua a fare presa nell’immaginario delle persone, perché, in fondo, siamo tutti quanti aspiranti autori di bestseller.

Recentemente, la crescita di popolarità di concetti come big data, machine learning e di parole come algoritmo (sarebbe interessante scrivere un articolo su come anche le parole seguono le mode), ha generato della chimere in cui la data science si fonde con l’editoria per generare il perfetto manuale di scrittura. Un esempio di questo tipo di libri è The Bestseller Code, pubblicato nel 2016. Notate come anche il titolo sia perfetto: contiene le giuste parole chiave, bestseller e code, e richiama uno dei bestseller-prototipo degli ultimi anni: The Da Vinci Code.

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“Quale riuscirà a diventare un bestseller?” photo by Eli Francis on Unsplash

Anche Albert-László Barabasi, scienziato poliedrico con un buon piglio per il marketing, si è occupato della questione, pubblicando nel 2018 un articolo il cui scopo è:

Il buon Albert-László non vuole insegnarci come scrivere un bestseller, non è il suo lavoro, lui si interessa di scienza delle reti e statistica, e nelle 25 pagine del suo articolo ci sono un sacco di informazioni interessanti sulle dinamiche di vendita dei libri (si basa su dati statunitensi, presi dalla New York Times Bestseller List, NYTBL, ma i meccanismi sono traslabili, in piccolo, anche in Italia). Di seguito quello che ho imparato dall’articolo.

Scrivete mainstream: dei 2468 libri che sono finiti fra i bestseller del New York Times, 800 (circa il 32%) erano letteratura mainstream. se proprio non vi piace il mainstream, allora scrivete Thriller.

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immagine tratta da: B. YUCESOY, X. WANG, J. HUANG, A.-L. BARABASI Success in Books: A Big Data Approach to Bestsellers EPJ Data Science 7:7 (2018)

Quando esordite, fatelo col botto: più in alto esordite nella classifica del NYT, più a lungo ci resterete.

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immagine tratta da: B. YUCESOY, X. WANG, J. HUANG, A.-L. BARABASI (cit.)

Non è detto che chi diventa un bestseller ci sresti a lungo: il 25% dei libri resta nella classifica una settimana, e solo lo 0.4% ci resta per più di un anno.

Però, se volete restare in classifica a lungo, scrivete una saga, metteteci tanto, annunciate l’uscita del nuovo capitolo e poi rinviatela più volte. Se vi chiamate George R. R. Martin e state pubblicando il quinto libro delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco, resterete in classifica per 114 settimane.

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immagine tratta da: B. YUCESOY, X. WANG, J. HUANG, A.-L. BARABASI (cit.)

Se pubblicate tanto, avrete tante possibilità di diventare bestseller. James Patterson ha pubblicato 94 (novantaquattro!) libri tra il 2008 e il 2016 e molti hanno venduto più di centomila copie in un anno. E poi, serializzate, il pubblico si affeziona, se ve ne create uno e diventate bestseller col primo libro di una serie,facilmente anche i successivi lo saranno. Se non ce la fate con il primo, non disperate, ci sono più casi di autori diventati famosi con il secondo, il terzo o il quarto.

Se avete successo con un libro, molto probabilmente lo avrete anche con il successivo, a meno che non decidiate di cambiare radicalmente genere; a quel punto potrebbe succedere di tutto.

Vendete tanto, vendete subito: la maggior parte dei libri hanno il loro picco di vendita nelle prime settimane dall’uscita, per poi declinare; il 96% delle vendite si fa entro un anno dall’uscita. A meno che non siate così fortunati da ricervere la proposta di un adattamento cinematografico.

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immagine tratta da: B. YUCESOY, X. WANG, J. HUANG, A.-L. BARABASI (cit.)

A questo punto dell’articolo la cosa si fa più interessante (e più matematica): la domanda che gli autori si pongono è: il percorso di vendita di un libro segue un qualche tipo di andamento universale? La risposta è sì: le vendite di ogni libro seguono la stessa curva: una crescita veloce nelle prime settimane, fino a raggiungere il picco di vendita entro le prime dieci, e poi un successivo declino.

Secondo gli autori, il successo di un libro è determinato da tre maccanismi:

  1. La capacità di attrarre l’attenzione dei lettori, (sia per il valore del libro stesso, sia per le attività di promozione e di creazione dell’attesa), che viene modellizata da un parametro chiamato fitness.
  2. Il fatto che un libro che vende bene attirerà nuovi acquirenti, in quello che si chiama preferential attachement.
  3. L’invecchiamento del libro stesso, che dopo un certo periodo di tempo, per quanto sia andato bene, non riuscirà più a raccogliere l’attenzione iniziale.

Questi tre meccanismi si formalizzano in una formula (che potete andarvi a vedere nell’articolo originale) che predice l’andamento delle vendite in termini di fitness, immediatezza (che si deriva dalla storia delle vendite) e velocità di decadimento (perdita di interesse da poarte del pubblico per il libro). La cosa interessante è che, andando al limite per il tempo che tende a infinito, le vendite totali di un libro dipendono solo dalla sua fitness. Insomma, anche se non avete scritto un bestseller c’è una piccola speranza che quando sarete morti e sepolti da anni, le vostre vendite raggiungano una cifra significativa (sempre che abbiate scritto il libro giusto).

Se vi interessa sapere qualcosa di più su quello che ho scritto, visitate www.diegotonini.com

Writer and science communication enthusiast, I think science can be fun and everyone can understand it!

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